La sfida del turismo d'inverno può vincerla una Puglia sempre più impegnata a fare sistema

(di Federico Pirro, docente universitario)
In un momento in cui si avvertono pesanti segnali recessivi in diversi comparti dell’economia regionale - come sottolineato da Confindustria Puglia con il suo ampio documentato presentato a Istituzioni, banche e partenariato sociale - non deve sottovalutarsi lo sforzo compiuto dal Governo italiano e dalle Istituzioni locali, nell’ambito delle rispettive competenze e risorse finanziarie, per varare misure anticrisi che abbiano il maggior impatto possibile sulla dinamica dei consumi interni.
In questa prospettiva si colloca, fra le altre in via di definizione a livello di Regione, l’iniziativa promossa dall’Assessorato al turismo di promozione dal 5 all’8 dicembre delle tre ‘notti bianche’ che dovrebbero animare strade, piazze, luoghi della cultura e tessuto economico delle città che ne saranno interessate. E’elevata la somma di oltre sei milioni di euro per le iniziative messe in programma? Non si dimentichi, al riguardo, che è fondamentale per valutarlo non solo la velocità della spesa e la qualità artistica di quanto si è previsto con essa, ma anche e direi soprattutto l’impatto positivo che essa potrà generare sull’economia dei territori coinvolti. E sotto questo profilo bisogna considerare che il turismo, ovvero l’industria dell’ospitalità, deve continuare a rappresentare una leva sempre più forte per il nostro sviluppo - con tutto il suo indotto anche di domanda di beni manifatturieri - allungandone la fruibilità delle strutture e degli eventi al periodo autunno-invernale e primaverile.
La Puglia – grazie al lavoro di promozione dell’Assessorato regionale al turismo e di tante Amministrazioni locali di entrambi gli schieramenti – è ormai riconosciuta in Italia non solo come terra del sole e del mare, ma anche come enorme giacimento di beni storico-architettonici, resi sempre più fruibili da sistematiche (anche se lente) operazioni di recupero, come è accaduto, ad esempio, per il Museo archeologico di Taranto. La stessa ostensione delle spoglie di San Pio a San Giovanni Rotondo non sta dimostrando come il culto che lo circonda a livello mondiale non conosca rallentamenti anche con il freddo di questi giorni?
Piuttosto, è necessario - per massimizzare l’impatto positivo dell’impiego dei cospicui fondi stanziati - che i Comuni interessati corrispondano all’impegno della Regione con gli interventi di loro competenza: dalla pulizia delle città al governo ordinato del traffico sino all’accompagnamento delle iniziative finanziate dall’Assessorato regionale con intelligenti orari di apertura di musei civici, là dove esistenti, e pubblici esercizi.
Insomma, la sfida del turismo estivo e d’inverno non può vincerla solo l’impegno e la determinazione operativa dell’Assessore al ramo, ma deve essere lo sforzo corale di una Puglia sempre più impegnata a fare sistema. Nel turismo come negli altri settori.

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